Il termine mantra deriva dall'insieme di due termini: il verbo sanscrito "man" che deriva da " manas" : "pensiero", "mente", "intelletto" ma anche "principio spirituale" o "respiro", "anima vivente") unito al suffisso "tra" da trayati traducibile con liberare. Secondo la definizione di Paramahansa Satyananda il mantra è lo strumento che libera la mente.
E' quindi
un suono o una vibrazione dotata di una particolare forza spirituale, magica o sacrale, la cui mistica risonanza si ritiene abbia un effetto diretto sulla psiche di chi lo recita o lo ascolta e anche sulla materia, favorendo la concentrazione della mente ed aiutando lo sviluppo delle qualità spirituali proprie della forma divina alla quale esso è associato.
Tutto ciò non ci deve confondere ritenendolo una forma che ci porta o obbliga ad una religione, la sua azione è al di là di un credo o una fede religiosa come dimostrato dagli studi recenti sulla vibrazione e sull'acqua dello scienziato Masaru Emoto.
Il mantra e la sua ripetizione sono quindi uno strumento per l'evoluzione ed in questo senso utilizzati dallo yogi nel suo percorso di crescita interiore e ascesa spirituale (Sadhana). |